[Review] Nikon Z50II

Ci sono fotocamere che arrivano sul mercato in punta di piedi, e fotocamere che hanno qualcosa da dire. La Nikon Z50II appartiene decisamente alla seconda categoria. Cinque anni dopo il debutto della Z50 — un corpo che ha conquistato migliaia di fotografi con la sua formula compatta e l’ergonomia di un corpo professionale — Nikon ha deciso di alzare decisamente l’asticella.

L’estetica, molto bella e curata, della Z50II

Non si tratta di un semplice aggiornamento cosmetico. Nel cuore della Z50II batte l’EXPEED 7, lo stesso processore delle ammiraglie Z9 e Z8 ma questa volta in un corpo che pesa poco più di mezzo chilo.

Ed è proprio questo lo scopo della Z50II, portare la tecnologia delle fotocamere professionali Nikon in un corpo leggero, ergonomico e che si nasconde in una piccola borsa.

Il risultato? Un autofocus che riconosce nove categorie di soggetti, un mirino elettronico con il doppio della luminosità rispetto al modello precedente, video 4K a 10 bit con profilo N-Log, e un display articolato su due assi.

Il tutto in un corpo che grida esteticamente “NIKON”! Immediatamente familiare e riconoscibile.

La Z50II rappresenta una proposta concreta e convincente per chi è pronto a fare il salto dal mondo smartphone — o dalla reflex “d’annata” — verso una mirrorless moderna e veloce, senza dover giustificare una spesa da corpo professionale pur mantenendone ergonomia, funzioni e tasti customizzabili.

l look, pulito e professionale che contraddistingue NIKON

02  —  Confronto Specifiche: Z50 vs Z50II

Le voci evidenziate in verde indicano i punti di miglioramento fondamentale rispetto alla generazione precedente.

CaratteristicaNikon Z50 (2019)Nikon Z50II (2024)
SensoreAPS-C CMOS BSI 20,9 MPAPS-C CMOS BSI 20,9 MP
Stabilizzazione (IBIS)NO !!!NO !!!
ProcessoreEXPEED 6EXPEED 7 (come Z9)
Sistema AFIbrido fase+contrasto, 209 punti, 90% coperturaIbrido avanzato EXPEED 7, copertura 90%, algoritmi deep learning
Soggetti riconosciutiVolti ed occhi (persone)9 tipi: persone, cani, gatti, uccelli, aerei, auto, moto, bici, treni
Sensibilità AF (foto)Da −2 a +19 EVMigliorata con EXPEED 7
Raffica meccanica11 fps11 fps
Raffica elettronicaNon disponibile30 fps JPEG, 15 fps RAW
Pre-Scatto CaptureNon disponibileSì, fino a 1 secondo (30 fps)
ISO foto100–51.200 (esp. 204.800)100–51.200 (esp. 204.800)
ISO video100–25.600100–25.600
Video 4K4K UHD 30p (full sensor)4K UHD 30p (sovracampionamento 5,6K) + 4K 60p (crop)
Slow motion1080p 120 fps1080p 120 fps
Bit depth video8 bit10 bit H.265
N-Log / profilo flatNon disponibileSì, N-Log nativo
Streaming live USBNoSì, via USB-C (prima fotocamera Z)
Mirino EVFOLED 2,36 Mpunti, ~500 nitOLED 2,36 Mpunti, 1.000 nit (+100%)
Display3,2” touch, tilt-down (solo giù)3,2” touch, vari-angle (due assi)
Flash integratoSìSì (unica mirrorless Nikon con flash)
Picture Control dedicatoNo (menu)Sì, tasto dedicato
Autoscatto videoNon disponibileSì, 2 e 10 sec (prima fotocamera Z)
Nikon Imaging CloudNoSì, Cloud Picture Controls + upload auto
BatteriaEN-EL25 (~280–320 scatti)EN-EL25a (~330–400 scatti, retro-compatibile EN-EL25)
Peso (con batteria e SD)450 g (solo corpo)~550 g (corpo + batteria + SD)
Dimensioni126,5 × 93,5 × 60 mm~127 × 97 × 67 mm
Slot memoria1× SD/SDHC/SDXC1× SD/SDHC/SDXC
ConnettivitàWi-Fi, Bluetooth, USB-CWi-Fi, Bluetooth, USB-C (streaming diretto)
Uscite audioMicrofono esterno (3,5 mm)Microfono esterno (3,5 mm) + cuffie (3,5 mm)
Prezzo di lancio (corpo)~749 € (lancio 2019)~999 € (lancio 2024, con SD 128 GB inclusa)

Nel complesso miglioramento su tutti i punti con una grossa, grossissima mancanza, quella della stabilizzazione in macchina, dettata dalla necessità di mantenere il corpo leggero e compatto ma che fa un po’ storcere il naso se confrontata con l’agguerrita concorrenza.

ISO 100, 1/6s (mano libera), f/11, 50mm, nonostante la mancanza di IBIS

Ad onore del vero va detto si può portare a casa uno scatto a 1/10s o 1/6s, con un po’ di “manico” e mano ferma ma questa mancanza in un corpo moderno è importante segnalarla subito.

Un grande pregio invece è che il sensore risponde bene se “tirato” ad alti iso, grazie alla tecnologia BSI e al numero di pixel più contenuto, sempre rispetto alla concorrenza.

Inoltre, come dimostrerò in seguito, con i moderni software di denoise basato su AI, è possibile avere immagini usabili e “vendibili” anche con ISO a 4 zeri.

10000 ISO no denoise
10000 ISO CaptureOne DeNoise AI

Fondamentale notare il recupero di colori e gamma.

03  —  Nel dettaglio

Andiamo nel dettaglio, per punti, delle caratteristiche principali della Z50II.

3.1          —  Design ed Ergonomia

▶ Prime impressioni:

Il corpo è molto ben studiato in termini di grip e posizionamento tasti. Il grip in particolare è profondo e ben sagomato e risulta comodo anche in altezza con mani grosse.

Il materiale usato per il corpo interno è lega di magnesio mentre per la parte esterna Nikon usa gli stessi tecnopolimeri studiati e sviluppati per ottiche e corpi della serie Z.

▶ Qualità costruttiva e materiali:

La qualità costruttiva è molto buona, trasmette solidità superiore alla fascia entry-level, senza arrivare al peso di un corpo pro.

Il corpo si percepisce solido così come tutti i tasti fisici.

Lo schermo ribaltabile si blocca bene tra le varie posizioni ed è ben sensibile al tocco la cerniera sembra molto solida.

Lo sportellino del vano batteria e SD card è un po’ ballerino ma solido da chiuso.

Il flash accessorio si apre con una levetta fisica, è decisamente piccolo e di dubbio utilizzo.

In sostanza è un corpo con costruzione TOP per la sua categoria ma non è un corpo tropicalizzato e professionale come una piccola Z8.

Piccola ma con tutto al posto giusto

▶ Disposizione dei controlli:

Il layout posteriore è stato rivisto e ottimizzato anche se si nota la mancanza di un cursore.

Il controllo tra le funzioni e lo spostamento del punto di fuoco avviene tramite D-Pad.

Manca un tasto dedicato AF-ON ma è rimappabile AE-L AF-L che risulta forse un po’ piccolo e poco prominente.

La ghiera PASM è azionabile a scatto ma senza blocco di posizione.

Le ghiere di controllo diaframma e tempi non sono cliccabili.

I comandi posteriori

▶ Il display vari-angle:

Nikon passa al display “vari-angle” ribaltabile. Una scelta per V-Logger da Selfie.

Sicuramente è un buon miglioramento rispetto alla versione I, la cerniera è solida, il display ben visibile e dettagliato. La soluzione ribaltabile, comoda sicuramente nei video e nei selfie rimane piuttosto scomoda e macchinosa dal punto di vista fotografico.

Display e settings rapidi del menu “i”

▶ Dimensioni e portabilità:

La portabilità della Z50II è notevole. Leggera, compatta nonostante il grip generoso, con il Nikkor DX 16-50 f/2.8 entra comodamente in una piccola borsa e permette di portarsi appresso una macchina con un solo compromesso fondamentale… la mancanza di stabilizzazione interna.

3.2          —  Qualità dell’Immagine

▶ Il sensore 20,9 MP:

È lo stesso chip, back-side illuminated (BSI) della versione I, ma flusso dati ed elaborazione diversa con EXPEED 7.

Il sensore è inciso e risponde con una buona gamma dinamica e una buona tenuta ad alti ISO.

I passaggi tonali sono spiacevoli e graduali. Il sistema di esposizione molto preciso e ripetitivo.

ISO 640, 1/50s, f/5 @32mm

▶ Prestazioni ISO:

Le prestazioni ISO sono molto buone. Mentre tutta la concorrenza si sposta verso sensori super densi, con punte di oltre 40 Mpixel, Nikon decide di rimanere sotto la soglia dei 24Mpixel, con questo 20.9Mpixel BSI (Back Side Illuminated) con pixel da 4.2 micron.

Per intenderci, il sensore Nikon raccoglie il doppio della superficie rispetto ai sensori da 40 Mpixel della concorrenza.

Questo non significa automaticamente ottenere una qualità d’immagine doppia, ma in condizioni di scarsa luce il sensore ne trae un vantaggio evidente.

Figura 9: In foto una carrellata da bassi ISO fino a 32000ISo. Si nota un progressivo calo di dinamica e di accuratezza del colore ma nel complesso l’immagine è utilizzabile.

In particolare, va tenuto conto che in termini di usabilità dei file il punto cruciale è scattare e portare a casa lo scatto. La Z50II offre varie modalità di salvataggio RAW in cui il file .NEF proprietario Nikon viene immagazzinato per post-processing successivo.

Praticamente tutti i programmi di editing utilizzano ormai tecnologie di denoise adattivo tramite reti neurali (IA) che permettono di fatto di elevare l’intervallo di “push” dei file.

In dettaglio ISO 4000 vs ISO 32000.

Il file della Z50II ad ISo 32000 è evidentemente pieno di rumore di crominanza, la gamma dinamica è notevolmente ridotta e i colori stanno cominciando a perdersi.

Ciononostante, processando proprio questo file si può capire come, in condizioni di necessità, la Z50II permette di fatto di portare a casa scatti ad ISO a 4 zeri.

32000iso con denoise AI a sinistra contro 32000 iso senza denoise a destra

 Riporto un dettagli al 100% di questo ultimo scatto per mostrare pregi e limiti del file finale.

Crop al 100%, denoise AI @32000ISO a sinistra.

▶ Gamma dinamica in RAW:

In termini di gamma dinamica e risposta cromatica la Z50II si comporta come una Nikon. I colori sono corretti, con un buon WB e una resa neutra con enfasi sui toni caldi.

ISO 100, 1/100s, f/2.8, 50mm

Nel complesso il file è ben lavorabile, del tutto assente da posterizzazione, anzi caratterizzato da passaggi tonali morbidi.

Lato ombre la lavorabilità è buona ma di default sono piuttosto chiuse e contrastate e proprio sulle ombre si percepisce una limitazione sulla lavorabilità se confrontate a corpi fullframe.

ISO 100, 1/50s, f/4, 16mm

▶ Qualità JPEG out-of-camera:

Non avendo provato a fondo i JPEG direttamente usciti dalla macchina, questo punto va letto come una valutazione ragionata. La Z50II dovrebbe comunque mantenere la classica resa Nikon: colori naturali, incarnati credibili, buon bilanciamento del bianco e file già pronti all’uso, soprattutto in luce buona.

La novità più interessante è il tasto dedicato ai Picture Control, che permette di cambiare rapidamente profilo colore da mirino o display. Con oltre 30 effetti integrati e ricette scaricabili da Nikon Imaging Cloud, la Z50II punta anche a immagini più immediate e “social-ready”, senza obbligare sempre al passaggio da RAW e post-produzione.

Detto questo, non farei della qualità JPEG il motivo principale per scegliere questa macchina.

I JPEG sono un valore aggiunto: comodi, gradevoli e personalizzabili, ma la Z50II si sceglie soprattutto per equilibrio generale, autofocus, ergonomia, video e qualità dei RAW.

ISO 250, 1/320s, f/8, 16mm

3.3          —  Sistema Autofocus

▶ EXPEED 7 e deep learning:

Il vero salto della Z50II non è nel sensore, ma nel processore EXPEED 7.

Grazie agli algoritmi basati su deep learning, l’autofocus non si limita più a cercare contrasto o volti, ma riconosce il tipo di soggetto e ne anticipa meglio il movimento.

La macchina identifica automaticamente persone, animali e veicoli, in maniera preselezionabile o automatica, mantenendo il tracking più stabile anche quando il soggetto si muove o cambia posizione nell’inquadratura.

Nella pratica significa meno scatti fuori fuoco, meno necessità di cambiare modalità AF e più affidabilità nelle situazioni dinamiche.

È una delle differenze più concrete rispetto alla Z50 originale. A tutti gli effetti l’AF è reattivo e veloce con buon’individuazione di volti, occhi o soggetti.

Per la dimensione e la fascia di prezzo è oltre la norma ma confrontato con l’AF di corpi Sony è ancora indietro in termini di rapidità e affidabilità.

ISO 100, 1/40, f/2.8, 50mm

▶ Pre-Scatto Capture:

Il Pre-Scatto Capture permette alla Z50II di registrare immagini già prima della pressione completa del pulsante di scatto.

In pratica la macchina mantiene in memoria una breve raffica e salva anche gli istanti precedenti allo scatto vero e proprio.

È una funzione molto utile con bambini, animali, sport leggeri o situazioni imprevedibili, dove il momento decisivo dura una frazione di secondo.

È uno di quei miglioramenti meno appariscenti sulla scheda tecnica, ma molto concreti nell’uso quotidiano.

Sostituisce in parte il sapere quando e cosa scattare ed è un ancora di salvezza in situazioni delicate.

3.4  —  Comparto Video

▶ 4K a 10 bit con sovracampionamento 5,6K

Il sensore viene letto a 5,6K e poi ridimensionato a 4K UHD: più dati in ingresso significano immagini più nitide e meno rumore rispetto a una lettura 1:1.

Il 10 bit H.265 — contro l’8 bit della Z50 — offre quattro volte più livelli di luminosità per canale, eliminando il banding/posterizzazione nei gradienti e lasciando molto più margine in color grading.

▶ N-Log: workflow di color grading

N-Log è il profilo piatto di Nikon che massimizza la gamma dinamica catturata (~12 stop) a discapito di un’immagine “spenta” a monitor.

Il workflow è semplice: si registra in N-Log, si importa e si applica una delle LUT ufficiali Nikon (gratuite sul sito), compatibili con DaVinci Resolve, Premiere e Final Cut.

Il risultato finale, con una luce corretta in ripresa, sorprende per qualità a questa fascia di prezzo.

▶ 4K 60p in modalità crop

A 60fps in 4K il sensore viene letto solo in una porzione centrale, aggiungendo un crop ulteriore rispetto al già presente fattore APS-C: un 16mm si comporta come un 30–35mm equivalente full frame.

Per qualità massima e campo visivo completo conviene restare sul 4K 30p con sovracampionamento 5,6K; il 60p è invece ideale per soggetti in movimento veloce o per rallentare leggermente il girato in post.

▶ Slow motion a 1080p/120fps

Fino a 5× di rallentamento rispetto al girato a 24fps: già sufficiente per effetti slow motion convincenti su social e YouTube.

La qualità con EXPEED 7 è visibilmente superiore a quanto ottenibile sulla Z50, ma come sempre lo slow motion ad alta velocità richiede buona illuminazione per contenere il rumore.

▶ Stabilizzazione elettronica

Nessun IBIS sul sensore: la Z50II si affida alla stabilizzazione elettronica integrata, che corregge il movimento ritagliando leggermente i bordi del frame. Abbinata agli obiettivi con VR ottico — come il 16-50 VR del kit — il risultato per vlog e reportage leggeri è più che accettabile. Per riprese in movimento su terreni irregolari, un gimbal entry-level completa il setup senza dover toccare il budget sulla fotocamera.

▶  Streaming live via USB-C

Prima Nikon Z a fare streaming diretto via USB-C senza software aggiuntivo: si collega al PC o allo smartphone e viene riconosciuta come webcam UVC standard, pronta per YouTube Live, Twitch o Zoom in pochi secondi.

▶ Uscita Cuffie/Monitoring livelli

La Nikon Z50II, introduce l’uscita audio per permettere monitoring dei livelli in tempo reale.

La qualità dell’immagine e l’AF sul volto sono su un altro pianeta rispetto a qualsiasi webcam. Avvertenza: il corpo si scalda in sessioni prolungate oltre i 30–40 minuti in ambienti chiusi.

▶  Modalità Product Review e autoscatto video

In modalità Product Review la fotocamera riconosce il volto  e, quando questi avvicina un oggetto all’obiettivo, sposta il fuoco sull’oggetto in modo fluido e automatico — esattamente ciò che i creator cercano per unboxing e tutorial.

L’autoscatto video (2 o 10 secondi) consente di avviare la registrazione e posizionarsi davanti alla camera senza assistenti. Entrambe le funzioni sono una prima assoluta nella gamma Z.

3.5          —  Mirino e Display

▶ EVF a 1.000 nit:

il doppio della luminosità rispetto alla Z50. Il display è nitido e fluido, molto fruibile in fase di scatto e con le informazioni chiare e non opprimenti sull’immagine.

Durante l’utilizzo non si percepiscono rallentamenti o fastidi, ha la correzione diottrica integrata.

Nel complesso, anche comparato con corpi concorrenti o gamma diversa è piacevole e di fascia alta.

▶ Display touch vari-angle:

Il sistema foldable è comodo per un determinato video e qualche genere fotografico. Girando di lato, scattare foto in orizzontale non è comodo, non potendolo “tiltare” verso l’alto se non fuori asse. Esteso e ribaltato resta solido e il sistema touch e preciso ed eventualmente utilizzabile anche per la selezione del punto di fuoco da tracciare.

La riproduzione di dettagli e colori è molto buona.

3.6          —  Autonomia e Connettività

▶ Batteria EN-EL25a:

Rivista, rispetto alla precedente EN-EL25 che resta compatibile.

La batteria è piccola ma la durata è comunque buona. Una batteria più grande avrebbe reso il corpo ingombrante e “ucciso” la retrocompatibilità. La scelta è funzionale è due batterie sono d’obbligo per qualsiasi corpo macchina, Z50 II inclusa.

▶ Ricarica via USB-C:

La ricarica USB-C, che all’inizio sembrava una scusa delle case per non includere caricabatterie nella scatola è sicuramente una delle soluzioni più pratiche per la ricarica.

Va detto che Nikon con tutte le sue macchine è più “schizzinosa” sui caricatori.

È importante utilizzare caricatori e cavi PD (Power Delivery) e non generici o la macchina farà fatica a riconoscerli e a ricaricare.

Con un buon caricatore da telefono, moderno, la carica è rapida ed è possibile usare una power bank in caso di emergenza.

▶ Wi-Fi, Nikon Imaging Cloud:

La macchina permette di comunicare via WiFi con telefoni o pc per condivisione immagini o scatto remoto. Il sistema è solido anche se un po’ macchinoso per la parte di aggiornamento firmware.

Da app è possibile anche editare e scaricare preset per immagini.

ISO 100, 1/25s, f/5, 16mm

3.7          —  Sistema Ottico: le Ottiche Z DX e Z FX

▶ Le ottiche DX di riferimento sono 16-50 VR, 50-250 VR, 18-140 VR. Tra queste ho provato il Nikkor DX 16-50/2.8.

L’ottica in questione è veramente leggera e ben costruita. I materiali sono polimeri di ottima qualità resistenti e leggeri. Ottime finiture e cura, baionetta in metallo.

La buona apertura, f/2.8, è utilizzabile a tutta apertura senza alcun problema su tutta l’escursione e mostra dettagli incisi e buona correzione delle aberrazioni.

ISO 3600, 1/15s, f/2.8, 41mm

Lo sfocato è gradevole, come si nota in foto c’è un filo di aberrazione cromatica. A tutta apertura gli highlight sfocati sono tondi fino al bordo del frame anche se presentano al loro interno un pattern dovuto alle lenti prossime allo diaframma. Nel complesso la resa è buona specialmente considerandone le dimensioni e il peso che rendono nel complesso l’accoppiata quasi “tascabile”.

▶ La Z50II è compatibile con TUTTI gli obiettivo della serie Z DX e FX full frame con i quali avrebbe un fattore di crop 1,5×

Inoltre, la Z50II è compatibile con l’adattatore FTZ II e quindi con il parco ottiche Nikon F legacy.

3.8          —  A Chi è Destinata

La Z50II è una macchina leggera, pratica e compatta che cade bene in mano e fa percepire qualità e affidabilità. Il suo utilizzo è vario e rappresenta realmente un prodotto di qualità ad un prezzo in linea con la concorrenza.

Mi sento di consigliarla per:

▶ Il fotoappassionato che vuole lasciare la reflex o che lascia la reflex spesso a casa perché ingombrante e pesante. Questo è un upgrade naturale.

▶ Chi arriva da smartphone: la Z50II è la proposta giusta perché semplice, abbinabile a ottiche compatte e leggere permette di percepire subito la differenza e la lavorabilità e qualità del file permette di ampliare il range di fattibilità.

▶ Il content creator e il vlogger

ISO 1600, 1/50s, f/5, 32 mm

04  —  Pro e Contro, il riassunto

In estrema sintesi

PRO

  • Processore EXPEED 7 da ammiraglia — prestazioni AF e qualità immagine di livello superiore alla categoria
  • Riconoscimento automatico di 9 tipologie di soggetti, inclusi animali e veicoli
  • Raffica elettronica fino a 30 fps con Pre-Scatto Capture di 1 secondo
  • Video 4K a 10 bit con sovracampionamento 5,6K e profilo N-Log nativo
  • Mirino EVF a 1.000 nit: il più luminoso della categoria APS-C, perfetto anche in piena luce solare
  • Display vari-angle su due assi: ideale per vlog, riprese basse e selfie
  • Streaming live via USB-C senza software aggiuntivo
  • Flash integrato: comodo per fill-light rapido, unico nella gamma Nikon Z
  • Uscita cuffie: monitor audio durante le riprese (assente sulla Z50 originale)
  • Nikon Imaging Cloud: aggiornamenti firmware OTA e Cloud Picture Controls scaricabili
  • Corpo compatto e leggero: ~550 g con batteria e SD, comodo da portare ogni giorno
  • Pieno accesso all’ecosistema Z-Mount: oltre 40 obiettivi Nikkor Z nativi + FTZ II per F-mount
  • Premio Red Dot Design Award 2024

CONTRO

  • Nessuna stabilizzazione (IBIS) integrata nel corpo: si dipende interamente dagli obiettivi VR
  • Sensore identico alla Z50 del 2019: nessun incremento di risoluzione o gamma dinamica
  • Singolo slot SD: nessuna ridondanza, limite per chi scatta in ambito professionale o eventi
  • 4K 60p solo in modalità crop (sensore ritagliato): riduzione del campo visivo
  • Assenza di modalità video verticale per i Reel/TikTok (disponibile su Fujifilm X-M5)
  • Autonomia da migliorare con uso video intensivo o streaming prolungato
  • Gamma ottica DX ancora limitata rispetto alla maturità dell’ecosistema Sony E o Canon RF-S
  • Prezzo di lancio leggermente più elevato rispetto alla Z50 al debutto
Presa!!!

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.