[Review] The One. L’ Uno.

Preciso che in tutte le foto postate non è stato applicato nessuno sviluppo particolare o locale, solo il mio profilo standard per fuji su COP.

Non capita tutti i giorni che qualche pazzo dirigente dia spazio a qualche pazzo progettista per realizzare qualcosa di unico.
Tra mille ripensamenti, cambi di focale, cambi di design, finalmente qualche tempo fa @fujifilm ha confermato un 50 f/1.0 per baionetta X-mount.

Quindi il marketing. Servito su un piatto d’argento. The One. The 1.

The 1.0 su X-H1, il corpo fuji su cui ha veramente senso.

Certo all’uscita non ero sicuro di niente, anzi ero scettico di cosa avrebbero potuto realizzare.

Un f/1.0 è pazzia, esagerazione.

Un f/1.0 una volta ogni tanto si può pensare ma un f/1.0 da produrre in serie, con standard qualitativi “fuji” è dura.

Eppure è arrivato, facendosi attendere.
Io però non ho vinto lo scetticismo subito. Molti particolari tecnici mi lasciavano perplesso, persino alcune scelte di layout ottico.

Ho chiesto al sommo Daniele da Astarita se potevo provarlo per vedere se i samples e quanto si diceva in giro era vero o era solo marketing.

Arrivato, aperta la scatola, preso il paranco per estrarlo dalla misera custodia (diamine fuji, con le prime ottiche facevi packaging più belli), poggiato sul tavolo accanto alle ottiche da bokeh.

The One, The One.2, The Two

E’ gigante! E’ pesante! E’ bellissimo!

Su quest’ultimo punto sembrerò di parte ma è veramente fatto bene, come mamma fuji sa fare.
Non è una cosa scontata. Il solito esempio che faccio sono le ottiche Canon R. Impeccabili sotto l’aspetto del design tecnico e della qualità ottica. Pessime al tatto e come finiture esterne.
The One non è confrontabile. The One è l’1.0. E’ una categoria a parte.

The One.2, The One, The Two

Ovviamente la prima cosa che viene da guardare… è se veramente metta a fuoco a f/1.0 e come lo faccia.

Via sulla X-H1, minima distanza di messa a fuoco, lunga purtroppo, come per il 56 f/1.2.

Non vi aspettate di prendere solo un particolare, di isolare solo una “testa”. Il ritratto più stretto che potrete fare è una fototessera.


Mezza pressione del pulsante di scatto. Click.

The One fotografa The One.2. Sfondo a 2 metri di distanza. Distanza di scatto minima. Luce artificiale mista.

Autofocus:

L’af muove qualcosa di pesante.

E’ ovvio, si percepisce.

Ma è così preciso che dopo aver focalizzato conviene scattare subito se non si vuole perdere il punto di fuoco come nella foto di qui sopra!
Alla distanza minima la pdc è meno di ±1mm, poi va tutto in burro. Nonostante sia un corpo datato però, la X-H1 becca il fuoco precisa, in pessima luce artificiale mista.
Allontanandosi si guadagna in pdc ma la transizione è bella morbida e gradevole.

Il fuoco nel complesso è affidabile e preciso sempre. Non tentenna e supera in tutto quello del 56 1.2.

Test del mattone, transizione dello sfocato.

Incisione. La conferma.

Si, ok, ma quindi a f/1.0, bordo bordo, è inciso o no?

Beh, la risposta è molto complessa.

Cosa intendiamo con inciso? L’obiettivo ha volutamente un leggero velo di aberrazione sferica che contribuisce e far andare in burro lo sfocato. Questo abbassa il contrasto alle basse frequenze e richiede quindi uno sviluppo con maggiore attenzione sul contrasto e sulla chiarezza (o semplicemente su “Struttura” se usate COP), se volete che si mostri come la lama che di fatto è.

Capendo questo però i dettagli fini… ci sono tutti invece, come è lecito aspettarsi da un apertura simile, vi ricordo che dal punto di vista teorico un f/1 (solo ottica) può risolvere nel verde circa 750coppie di linee / mm @Nyquist.

L’ottica in effetti è estremamente incisa e uno step sopra l’1.2 già a f/1.0.

[Disclaimer] Parte supercazzola tecnica.

Senza scendere nei “fisicismi”… Perchè per ottiche moderne, su macchine moderne e digitali i grafici MTF che circolano da sempre nel mondo della fotografia non servono ad una mazza. I classici grafici di CaNikon riportano la percentuale di contrasto a 15 e 30 lp/mm. Frequenze che si associano solo al contrasto del colore e di base dell’immagine.
I sensori moderni lavorano con frequenze di Nyquist di centinaia di linee per mm. Non si può giudicare un’ottica solo guardando se ha contrasto. Quello di risolve in un profilo di sviluppo mentre il dettaglio fine e le medie e alte frequenze no. [/fine supercazzola tecnica]

Grata a f/1.0
Muro a f/1.0 (non guardate l’effeto prospettico, potevo scattarla meglio)

Ognuno può giudicare. Io lo trovo estremamente e sorprendentemente inciso a f/1.0. Uniformità ottima tra centro e bordo. Ottima la correzione delle aberrazioni. Il cromatismo assiale c’è, la fisica vale anche per l’1.0, si vede in alcune scene appositamente congeniate per mostrarlo ma nel normale utilizzo non è percettibile o fastidioso.

Alla ricerca del cromatismo

Lo Sfocato:

Ma non solo è inciso, manda in burro tutto subito, guardate la progressione sul pavimento o alto/basso del cestino stesso.

Ritratto ad un cestino che ha firmato la liberatoria per essere pubblicato
Lo sfocato in controluce (in foto PeppOne)

Lo sfocato non distrae e gli highlight sono resi morbidi e neutri.

Con subito non intendo in maniera brutale ma morbida e subito non è un eufemismo.
Se mettete a fuoco a 50 metri di distanza, quello che c’è a meno 2 metri dal vostro piano… è già sfocato!!!

The One a fuoco su “Casa Milan Bistrot”. Ringhiera e muretto già sfocati.

Trasmissione. La sorpresa.

Altra cosa soprendente è la trasmissione.
Mi sono posto una domanda… ma sarà veramente un The 1.0 e sarà utilizzabile veramente la luce in più rispetto al The 1.2? La differenza nominale è sotto i 2/3 di stop. E’ un numero seguito da numeri a caso dopo una virgola.
Cosa succede se confronto i tempi di scatto a parità di esposizione tra 1.0 e 1.2?
Beh ho fatto la prova e sono rimasto estremamente colpito.
Inquadrando un muro:
XF50 F/1.0, iso 200, tempo 1/58s.
XF56 F/1.2, iso 200, tempo 1/28s.

Ma non doveva essere meno? tra 1/30 e 1/60 ci entra il doppio della luce!

Punto 1: fuji ha visto avanti nel tempo. Non mi aspettavo tempi di scatto veramente diversi. Perchè? Perchè per far variare il tempo di scatto la luce non deve solo essere trasmessa dall’ottica ma deve anche essere raccolta dalle microlenti sul sensore. Non mi aspettavo che già l’X-Trans2 della X-H1 avesse microlenti in grado di raccogliere il cono di luce di un f/1.0 e mostrarne così significativa differenza da un f/1.2.

Punto 2: Per forza di cose il coating o comunque la trasmissione dell’F/1.0 è molto migliorata da quella del 56 f/1.2. Sarebbe interessante avere dei dati di T-Stop… non al momento reperibili.

Visto che parliamo di tramissione com’è la vignettatura residua?

Boh, questo è quello che viene fuori con il profilo fuji in COP caricato a f/1.0.

Vignettatura a f/1.0, profilo COP manufacturer.

Il Confronto. Scontato.

Ora la domanda che tutti mi pongono, quella per cui avete letto fino a qui.
Vale la pensa spendere come 2 ottiche XF per 1 ottica XF che effettivamente pesa come 2 ma è 1.0?

Non c’è una risposta univoca a questa domanda.

Vediamo al confronto tra la triade del bokeh Fujifilm… ovviamente all’oscuro.

The One vs The One.2, vs The Two

No dai, non scherziamo. I confronti all’oscuro sono un idiozia. Uno dovrebbe conoscere l’ambiente, le distanze, la luce per definire cosa e cosa. Il resto è gioco sulla correzione prospettica.
Vi scrivo cosa è cosa sotto, se volete giocare semplicemente non leggete.

The One. Mamma mamma mia.
The 1.2
The 2

Già dalle palle di bokeh la differenza è oltremodo apparente. La morbidezza con cui gradevolmente sfocano in the One fa andare in brodo di giuggiole.
L’f/1.2 è nel mezzo mentre il 90 fa il solito perfettino è ha contorni fin troppo netti. Ricordo che il 90, tra i 3, è l’unico schema semplice, senza lenti asferiche o altre esoticità.

Il soggetto delle prossime foto odia essere fotografata. E’ stato un cinema poterla ritrarre. Come minimo dovrò portarla all’IKEA.

The One.
The One.2, in cui compare pure mio figlio a fare da .2.

Come dicevo prima, uno degli aspetti più interessanti è vedere come l’f/1.0 scatti su tempi praticamente doppi rispetto al f/1.2.
Questo porta a mostrare vari aspetti diversi sulla stessa scena.
Intanto, mi è capitato ovviamente di scattare uno scatto mosso con l’1.2…

The One.2… mosso a 1/75s. (Notate come c’è rimasta male anche mia moglie che fosse mosso)

Stesso scatto che non ha il micromosso sull’f/1. Questa grande differenza, come scrivevo prima quasi inattesa è da solo un motivo per scartare l’f/1.2 in vari generi…

The One. Tack Sharp… 1/125s! (Anche mia moglie è evidentemente contenta della resa)

Voi, a parte lo sfocato vedete differenze? In realtà si. PDC inesistente sull’f/1 e morbidezza dello sfocato molto maggiore.
Ma l’f/2?

The Two.

L’F/2 ha una focale così tanto diversa che la foto non c’entra più nulla. Si è inciso che pare un’ottica di Optec ma rende tutto molto più piatto.
Utilizzato in ambienti chiusi, come a casa o in una cerimonia, ha senso solo se sono ampi.
Tra le tre è l’ottica più difficile da usare con profitto, specie se ci sono più soggetti coinvolti. E’ adatta a scopi molto diversi da quelli del 50 e del 56.

Arrivati a questi 6 scatti il soggetto si è stancato definitivamente e per valutare lo sfocato degli highlight ho acceso le luci dell’albero di natale e ho chiamato Kevin che non manca mai di cercare ruoli da protagonista.
Negli scatti che vedrete ora, tutta l’essenza dell’f/1.0 e tutta la diversità dal fratello 1.2 e dal lungo f/2.
Prima di questi scatti potreste aver ancora dubbi sulle differenze.
Dopo, avrete solo certezze.

The XF 90 F/2
The XF 56 F/1.2

Calma, respirate, sedetevi…

Boom, bokeh.

The One.

Dite la verità… non ve l’aspettavate una differenza così netta.

Ora che avete banalmente notato la differenza sullo sfocato e sulla pdc… avete notato quanta luce ambiente in più ha portato dentro il 50?

C’era luce ambiente dalle finestre a sinistra. Serrande semi chiuse.
Nella foto con l’1.0 la luce che entra da sinistra, dalle finestre, lo illumina chiaramente, cosa che non succede negli scatti con l’1.2 e il 2.

Conclusioni?

Fuji mi ha stupito ancora. Ha realizzato un’ottica ai limiti della fattibilità che va veramente alla grande.
Non ha fatto un’ottica per tutti, per la vendita in massa e di massa, ma ha realizzato un oggetto pregiato per chi è in grado di apprezzare.

Se mi chiedete se vi consiglio di comprare l’1.0 la risposta è NO.

Se dovete comprare l’1.0 voi lo sapete già e non dovete chiederlo a me.
Chi compra l’1.0 cerca di più ma soprattutto sa cosa cerca.
L’1.0 vi da quello che cercate e vi stupirà. Questo ve lo garantisco.

Per tutti gli altri, chi è indeciso, chi dice che costa troppo, chi dice che l’1.2 è meglio, chi pensa che il 50 f/2 sia la miglior ottica in fujifilm, chi dice che il full frame è l’unica strada, chi compra ottiche Sony, non comprate l’1.0.

Vivete già una vita felice.

Non permettetevi di criticare la scelta di fujifilm però. Evitate crociate e flame inutili da forum.

Quello che hanno fatto con il FUJINON XF 50mm F1.0 R WR è un’ottica eccezionale.

Mia.

info@davideblandino.it

Qui di seguito piano piano aggiungerò altri scatti a compendio della review.

La dimostrazione che è fondamentale scegliere quale occhio si vuole a fuoco.
Dietro di me in questo scatto hot una cancellata, vari pali e una strada.
Lo stacco dei piani a figura intera è assolutamente apprezzabile ed estremamente gradevole.

La foto di prima con un minimo di post.

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